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martedì 9 novembre 2010

Folli Verità

Ciao a tutti voi, miei pochi lettori! Oggi vi propongo una poesia che se devo essere sincero pensavo di avervi già proposto :-D Risale ormai a qualche mese fa... ma siccome nell'ultimo periodo - come avrete anche capito dalla frequenza degli articoli - sono nella fase del blocco dello scrittore (e anche in quella dello scrittore svogliato), mi tocca ritirar fuori le vecchie poesie dal cilindro.
Beh, spero che questa vi piaccia^^ Ciao!

Folli Verità

Se la veste c’hai da frate
Quel che dici sono cagate!
Se la camicia è da ministro
Non giocare con il fisco!
Se la pistola è da mafioso
Quel che fai non è colposo!
Se l’auto c’hai da presidente
Non puoi esser che fetente!
Ma se il cappello c’hai da matto
Stai attento che ti batto!

martedì 31 agosto 2010

Essenze

Ciao a tutti! Oggi oltre a postarvi una nuova poesia vi voglio fare una domanda. Due anni fa scrissi la poesia che leggerete qui sotto, e oggi ci ho rimesso le mani; ebbene, preferite la prima versione o la seconda?


Essenze - Versione del 2008

Vita, bambino che nasce
Vita, ruscello che scorre
Vita, pianta che cresce
Vita, lepre che corre

Morte, odio che nasce
Morte, tempo che scorre
Morte, rabbia che cresce
Morte, rischio che corre


Essenze - Versione del 2010

Vita
bambino che nasce
ruscello che scorre
pianta che cresce
lepre che corre

Morte
odio che nasce
tempo che scorre
rabbia che cresce
rischio che corre

venerdì 16 luglio 2010

Vendetta

Una poesia "tappabuchi", visto che al momento sono a corto di materiale. Sinceramente non mi convince, però lascio a voi il verdetto! Ciao!


Vendetta

Freddo dessert
Dall’amaro gusto,
Ripieno di rabbia,
servito in ritardo
dal cameriere scontento.

martedì 29 giugno 2010

Carcharodon Carcharias

Ebbene, gli scritti sono finiti (e non sono andati proprio benissimo) e venerdì avrò l'orale, e poi finalmente vacanza! Intanto vi lascio con questa poesia!

Carcharodon Carcharias

Dominatrice
D’abisso profondo,
di luoghi immersi;
somigli a chi il mondo
fa in versi.

Eterne condanne
Giogan costoro:
l’un a nuotare
perennemente
l’altro a pescare
l’idea latente.

La testa sporge
Per tempo lieve
In mondo straniero
Poi si rimmerge;
Unica nella sua specie.
E così faccio io,
e così sono io.

martedì 22 giugno 2010

Il libro con le mie poesie - Ti Voglio Bene, Neve d'Agosto

Ebbene, finalmente è uscito! Come dissi in qualche vecchio post, a febbraio partecipai ad un concorso - riservato agli studenti delle superiori - indetto nella mia zona di poesie e racconti, in cui in palio c'era, oltre ad una cospicua somma di denaro, una pubblicazione in un libretto da parte di una piccola casa editrice della mia città.
Ebbene, a maggio ci sono state le premiazioni, e, nonostante io non sia stato tra i tre vincitori, le mie poesie sono state segnalate e pubblicate insieme alle vincitrici.




Ti Voglio Bene, Neve d'Agosto
Per chi fosse interessato, il libro è pubblicato da Tempo al Libro e costa 9 €
ISBN: 978-88-95297-22-4
Nel libro troverete i racconti di: Martina Evangelisti, Clara Ricci, Maria Lidia Linari, Antonio Carnelos, Sofia Nannini, Maria Rivola.
E le poesie di: Pier Francesco Bresciani, Valentina Giovannini, Enrico Mariottino, Michael Crisafulli, Martino De Simoni, Maria Virgilia Manzoni.
Il link per l'ordinazione direttamente dal sito della casa editrice è: http://www.tempoallibro.it/premio_caroli2010.html

Io possiedo già una copia del libro, e devo ammettere che ci sono parecchi scritti molto buoni e davvero belli.
Per quanto riguarda i miei lavori, nel libro sono pubblicate 5 mie poesie inedite intitolate nell'ordine: Scelta, Rabbia, Sgrammatica, Alla Scrittura, Viaggio.

Ci tengo inoltre a sottolineare che il concorso "Giacomo Caroli" viene indotto ogni anno in memoria del Prof. Giacomo Caroli, docente di lettere del mio liceo, scomparso prematuramente sette anni fa.

lunedì 21 giugno 2010

Mondo Fottuto

Ciao a tutti! Ormai gli esami sono alle porte e ho deciso di lasciarvi questa poesia, anche se forse è più uno sfogo in forma di poesia. Vabbè, commentate commentate e ditemi qualcosa!

Mondo Fottuto

Perché
Sono qui che penso
Impotente
Non posso trasmettervi
Tramandarvi
La mia eredità
Il mio pensiero
Le mie idee
Perché?
Perché non posso?

Mondo Fottuto
Perché non posso?
Vorrei conoscere
E far conoscere
Le storie che incontro
Che si imbattono
In me.

Mondo Stronzo
Perché non posso?
Ci sono universi
Che bisogna raccontare
Eppure
Non si può
Non si riesce.

Come un cazzotto
Un pugno
Un calcio
Prepotente
Che spinge per uscire
Per dire
Ma non riesce
Non può.
Perché?

Perché?
Mondo Bastardo
Ogni vita
Ogni attimo
Ogni persona
Ogni respiro
Ogni soffio
Ogni molecola
Merita la storia,
Un’incisione
Nella pietra
Indelebile.

Perché non posso?
Perché?
Perchè il tempo
È così breve?
Perché
Non posso
Narrare il mondo?
La sua pienezza
L’intero
Il tutto.
Nulla è meglio
nulla è peggio.
Nulla non merita il ricordo.


P.s. Visto che va tanto di moda il cosiddetto Tototema, prova a sparare due cazzate pure io, chissà che non ci azzecco e non mi fanno il nuovo Nostradamus.
Analisi del Testo: Giovanni Pascoli
Saggio Breve:
- Storico-Politico: Obama
- Socio-Economico: Crisi Economica
- Artistico-Letterario: Picasso
- Tecnico-Scientifico: Facebook
Storico: Seconda Guerra Mondiale

lunedì 14 giugno 2010

Sfioro Una Favola

Chiedo scusa a tutti, ma questo articolo è dedicato solamente ad una persona.
Amore, buon anniversario!
Y 14/06/08 - 14/06/10 Y
Ti amo Y

Sfioro Una Favola

La mano sfiora
Una favola;
Piccola:
Danza con me.

Occhi scuri
Minuto sorriso
Un mondo:
Prendimi con te.

Sogno
Che scintilla
In me.
Ti amo.

martedì 8 giugno 2010

Nostalgia

Ciao a tutti! Per prima cosa: sono stato ammesso all'esame di maturità! Yeah! :D
Per seconda cosa invece mi scuso perchè probabilmente nel mese di giugno aggiornerò il blog pochissimo siccome tra l'estate e la preparazione all'esame sarò poco al pc, ciononostante - scusandomi nuovamente - spero che continuerete lo stesso a visitarmi per quel poco che scriverò, in ogni caso a luglio spero di riprendere a scrivere regolarmente!
Comunque vi lascio con un'altra piccola poesia un pò triste - ahimé la fine della scuola mi ha buttato un pò giù di morale, mi mancheranno i miei compagni di classe - e auguro a tutti buona estate!


Nostalgia

Pala nel ventre
Scava
Furiosa,
Sradica il mio cuore.
Piango.

domenica 30 maggio 2010

Vuoto Cupo

Vi voglio proporre questa poesia che ho scritto 3 giorni fa. Spero che vi piaccia!

Vuoto Cupo

Vuoto dentro,
macchia d’inchiostro
su una vita a quadretti,
di pagine abbozzate
di pagine strappate.

Sfoglio
Il libro di storia
Ricordo
Festa e baldoria.

Numeri bassi
morale a terra;
ma coi compagni
la guerra si vince,
si passa l’anno.

Cancellina,
triste rimedio.
Sogni indelebili.

domenica 23 maggio 2010

Il Re del nuovo Millennio - Ode in Binario

Ciao a tutti! Quella che vi propongo oggi è una cosa che ho scritto circa un mese fa, il 18 aprile, è un pò lunga, spero vi piaccia!
Inoltre volevo dirvi, anche se forse non vi interesserà molto, che la settimana scorsa c'è la stata la premiazione ad un concorso di scrittura a cui avevo partecipato, e le mie poesie - inedite - con le quali ho partecipato sono state segnalate dalla giuria e sono state pubblicate su un libro dalla casa editrice Tempo al Libro. Se siete interessati al libro, ditemelo, in ogni caso successivamente metterò un post con qualche informazione in più!



Il Re del nuovo Millennio


Era un pomeriggio noioso – normale – dove il brusio amico del computer mi cullava, mentre io, immerso nella profonda e gelida routine, solcavo le ormai note acque della Rete. Con la mano, mossi il nero timone della mia scrivania, e facendolo scorrere veloce sulla sua pallina, attraversai dolci acque tropicali fino a raggiungere un piccolo isolotto sperduto, sul quale – come un ammiraglio - avevo il compito di mantenere l’ordine tra i suoi visitatori.
Dopo aver aperto la pagina e gettato l’ancora, scesi sulle bianche spiagge del forum, dove diversi aspiranti marinai, ancora poco esperti nell’arte della penna, stavano discutendo delle loro ultime opere. Poesie, racconti e romanzi: migliaia di testi si potevano trovare tra le immense librerie dell’isola. Come al solito, muovendomi sicuro tra le scaffalature, controllai gli ultimi scritti, per assicurarmi che tutto fosse in ordine.
Dopo aver riposto con cura l’ultimo tomo – ancora fresco di stampa -, senza curarmi - come ero solito fare nelle mie ultime visite - di complimentarmi o rendere consigli all’autore, mi resi conto del grigiore tutti quei testi e pensai con tristezza che molti di loro sarebbero marciti in quegli scaffali, corrosi dalla sabbia indifferente e dal tempo malvagio.
Era tutto così maledettamente scontato, sentimenti smorti, già visti, già letti, già stancati. Tutto così poco originale, niente di nuovo, migliaia di cloni. Bisognava solcare acque nuove, immergersi in abissi profondi, superando gli aguzzi scogli del normale e del concepibile. Bisognava raggiungere nuove americhe, in cui scolpire nelle rocce perenni i testi del nuovo millennio. Così decisi di viaggiare fino all’orizzonte. Come uno stolto bucaniere a caccia di tesori sommersi, scavavo fino ai confini della mia mente, tra gli amari ricordi dimenticati e le tristi storie vissute.
Navigando nel Mare delle W, vidi banchi di link e sciami di url, che si avvicinavano alla mia imbarcazione mostrando i loro caratteristici segni che decoravano tutto il loro esile corpo. Evitai i canti di pishing delle belle sirene distese al sole di false isole. Superai tempeste di spam, che inondarono il mio vascello e che per poco non affondarono, riempiendolo. Mi districai, spinto dal motore di ricerca della mia nave, tra le impervie vie che si intromettevano tra me e la mia america. Rischiai di perdermi in quell’oceano ostile ma essenziale in cui viaggiavo, e allora andai alla ricerca di un amico, un alleato che potesse aiutarmi.
Fu in quel momento, tra il sole battente alto nel cielo, che capii quello che mi era oscuro. Il mio vascello sbatté contro la fresca sabbia di un nuovo continente e di colpo mi ritrovai alla mia scrivania, con le mani che battevano furiose sulla tastiera: il computer era il mio nemico alleato. Era lui, solo lui, la mia america. Così vicino e così distante. Così amico e così ostile.
Era lui quello che stavo così agognatamente cercando da tempo. Avevo raggiunto l’orizzonte, avevo scandagliato gli sconosciuti fondali, senza cercare dove mi era più facile giungere. Il computer, il calcolatore, il Re del nuovo millennio, lo schiavista di civiltà. Un amico da amare ed un nemico da odiare. l’Imperatore della Razionalità.
Razionale, matematico, rigido, inumano, ligio agli ordini e all’uomo. Una macchina senza errori, vincolata ai più rigidi ordini informatici, senza possibilità di ribellione, senza fantasia, senza opinioni.
Stupefacente.
Non potei fare altro che far scorrere le mie mani sui tasti della penna del duemila e dedicare un ode alla più grande e rivoluzionaria opera che l’uomo avesse mai creato, facendo si che anch’essa potesse comprenderla.
Fu così che concepii quest’Ode in Binario:


Ode in Binario


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Se vuoi vedere la traduzione della poesia, clicca qui sotto:

domenica 16 maggio 2010

Poesia

Poesia

La poesia, cos’è la poesia? Io me lo chiedo sempre. Come posso spiegare la poesia? E’ una sensazione di impotenza non riuscire a trovare risposta a questa domanda apparentemente così semplice. La poesia è una forza più grande di noi ed è completamente personale. Per me è terribile non riuscire a rendere partecipi gli altri della poesia che mi coinvolge, che mi affascina, che mi emoziona. Com’è possibile spiegare quel brivido freddo, quella lacrima triste, quel battito furioso, quella sensazione calda, quel ciclone che ti investe quando leggi una poesia o ascolti una canzone? Per me è poesia tutto ciò che riesce a coinvolgerti in maniera completa, tramite frasi d’artista, in forme magari non proprio dirette, ma ancora più esplicite e coinvolgenti. Essa è una forza che non segue leggi precise, che ti può colpire come un pugno o accarezzare la pelle con un petalo di rosa.
Se l’emozione non ti travolge come un fiume in piena, allora non è poesia. Se non ti graffia, non ti incide il cuore, non ti marchia per sempre con un segno indelebile, non è poesia. Se non percuote, se non ti coinvolge tutte le volte che ti incontra, non è poesia.
La poesia colpisce ogni persona in maniera diversa, infligge sensazioni diverse e distanti anni luce l’una dall’altra. Riporta a galla pensieri dimenticati, episodi vissuti, si radica su nuove situazioni, segnandole, e rimanendovi associata per tutta la vita. Ricorderà sempre pezzi di storia e di vita, felici e tristi. Possiede in sé un’energia molto forte, quella di ravvivare la memoria, di agitarla e costringerla al ricordo.
Purtroppo la poesia non sempre è per tutti. Alcuni non ne comprendono il potere e non riescono o non vogliono esserne travolti. Non vogliono annegare in quell’onda di emozioni, temono di non riuscire dominarsi, a controllarsi. Al giorno d’oggi c’è troppo bisogno di pura razionalità, non si può rimanere in balia dei propri sentimenti, bisogna tenere i piedi saldi a terra, fusi nella pietra. Ma quello che non si comprende è che chi è capace di volare, può sempre tornare a terra, ma chi ha messo le radici nella roccia, non si potrà mai librare nell’aria.
E allora ci sarà sempre qualcuno che quando sentirà alla radio che “Il cielo è sempre più blu1” non penserà ad altro che al meteo; che quando sentirà recitare “[…] una casa apparì sparì d'un tratto;/ come un occhio, che, largo, esterrefatto,/ s'aprì si chiuse, nella notte nera2” si chiederà soltanto cosa diamine c’entri l’occhio con la notte tetra; che quando sentirà cantare “E i ragazzi sono in giro e, certo, alcuni sono in sala giochi, e l'odore dei fossi forse lo riconoscono in pochi3" non si accorgerà e non si sentirà affatto scosso dal doloroso riferimento ai morti negli incidenti stradali.
E questo è ancora più triste di non poter descrivere la poesia. Godetevi questo grande dono, voi che potete, godetevi la possibilità di poter spiccare il volo, di poter sognare a colpi di versi, di poter piangere con il sorriso disegnato sul volto. Godetevelo, e infettate chi ancora si ritiene sano; e fregatevene se vi ritengono deboli perché ancora credete nei sogni, fregatevene se vi ritengono stupidi perchè ancora leggete ammassi di parole senza senso, fregatevene se dicono che siete all’antica perché vi piace Leopardi o ascoltate Guccini. Fregatevene, perché il pensiero giusto non è sempre quello con più sostenitori; e chi non riesce a capire la bellezza di questo magnifico mondo poetico è il più povero degli uomini.


1: Rino Gaetano, Ma il cielo è sempre più blu.
2: Giovanni Pascoli, Lampo.
3: Luciano Ligabue, Leggero.

domenica 2 maggio 2010

La mia età

Ciao a tutti! Vi lascio con questa mia poesiuccia che ho scritto ormai da un pò ma che mi ero dimenticato di pubblicare :D

La mia età

La mia età:
Auto ubriache;
Il pianto
Di madre
Scuote l’asfalto.

La mia età:
Braccia drogate;
Occhi sballati
da un viaggio vano.

La mia età:
Italiano smarrito;
Adorata Kappa
abbreviaci la vita.

La mia età:
moda accanita;
Fieri, in città,
culi firmati.

giovedì 8 aprile 2010

Creatività

Continuo ad ammorbarvi con le mie poesie! (Maledizione! E io che volevo fare lo scrittore, mica il poeta!) In ogni caso, beccatevela! :D

Creatività

Minuta bestia,
nella mia cella,
strilla e graffia:
selvaggia.
Altro non posso,
che liberarla,
in prigioni di carta.

mercoledì 31 marzo 2010

Libertà

Ciao a tutti! Visto che è appena finito il tempo delle elezioni, vi vado a proporre una poesiuccia a tema. Si, lo so, vi starete chiedendo perchè metto solo poesie e non più racconti... ahimè, il periodo continua a lasciarmi troppo poco tempo, così non riesco a dedicarmi alla prosa; intanto, nella continua e vana speranza di riuscire a rimettermi sui miei racconti che ho a mezzo, vi lascio con questa. Spero che vi piaccia (e se non vi piace, ditelo chiaramente, non mi offendo!).


Libertà

Libertà, libertà di pensare
Ma alla gente piace farsi plasmare
Poi mi chiedo che lo dico a fare,
tanto la gente non vuol ragionare!

Tanti politici ci fan disperare
L’informazione ci vuole ingannare
Pure la Chiesa con la sua “morale”
Non è da meno, ci vuol comandare

Ed anche se non voglio esser volgare
Io dico a tutti: “Andate a… pensare!”

mercoledì 24 marzo 2010

Àtrebil

Ciao a tutti quanti! Oggi vi propongo questa mia nuova poesia, che ritengo veramente particolare! Sono cosciente del fatto che probabilmente non la capirà nessuno, ma se vi venisse voglia di commentarla, dandomi qualche impressione, ve ne sarò grato!
Àtrebil

Àtrebil distorta:
nero verde rosso,
mele di discordia.

martedì 2 marzo 2010

Uomini

Ecco per voi una poesia nuova di zecca! :)
E' molto corta, ma penso capirete il perchè della mia scelta.
P.s. Mi scuso ancora se sto pubblicando meno del solito, ma proprio non riesco a stare dietro a tutti gli impegni.

Uomini

Giunchi piegati dal vento.

martedì 16 febbraio 2010

Tempo

Mi scuso se è un pò che non pubblico niente di nuovo, ma sono molto impegnato in questo periodo, e sono dietro alla scrittura di un racconto un pò particolare (che ovviamente pubblicherò appena finito), quindi al momento non ho nulla di nuovo e di finito da mettere sul blog. Vi propongo quindi una piccola poesia che ho scritto il dicembre scorso che non avevo ancora pubblicato. Spero vi possa piacere.

Tempo

Tempo: scorre.
Ora. Mentre scrivo.
Ora. Mentre leggi.
Ora.
Scivola, scappa, scorre
fuggitivo fra le dita.
Labile, impercettibile.
Letale, imperdonabile.

lunedì 11 gennaio 2010

All'uomo e ai ricordi

Oh uomo, infelice viaggiatore,
ricordi ancora quanti
incrociarono la tua strada?
Volti, voci e virtù,
risate, ricordi e realtà.

Oh uomo, eterno vagabondo,
ricordi ancora quanti
incrociarono il tuo cammino?
Amici, fratelli, compagni:
tristi comparse.

Oh uomo, infausto viandante,
ricordi ancora quanti
hai avuto vicini?
Uomini dimenticati,
persi o scomparsi.

Oh uomo, triste avventuriero,
ricordi ancora quanti
ti hanno sostenuto?
Incroci i volti,
come strade,
dimentichi.

Oh lacrima, scendi sul volto,
salata.
Oh brivido, scuoti la schiena,
freddo.

Addio, compagni,
le strade,
così si incrociano,
così si dividono.

Addio, compagni,
i ricordi,
indomiti nel tempo,
soffrono.

sabato 26 dicembre 2009

Bellezze del mondo

Questa poesia è un pò datata, risale al 11/05/2008, e in effetti è la prima poesia che io abbia mai scritto.

Svegliarsi baciati dall’alba
Guardare il cielo profondo
Capire un’esistenza piccola e scialba
Avvolti dall’immensità del mondo

Rugiada che scende da foglie tristi
Coro di sottofondo di un fringuello
In una mattina dai colori più misti
Capiamo il mondo quanto sia bello.

Fiori creano cocktail di odori
Che ubriacano i nostri miseri cuori
Rendendoci immuni ai nostri dolori.

giovedì 24 dicembre 2009

Barriera della Mente

Questa è una delle mie poesie, nei prossimi giorni ne posterò altre. Questa in particolare l'ho scritta di getto l'altra sera prima di addormentarmi.
Fisso perso e pensieroso
Fisso, penso: rifletto.
Calendario,
strumento di limite:
ieri, oggi, domani.
Barriere, fermano la mente.
Domani? Oggi? Ieri?
Difficile la definizione,
fermano la mente.
Tempo, viviamo in te
le nostre vite,
ma non di te dovremmo vivere.
L’oggi è ieri,
l’oggi è domani,
vana la differenza:
inutile.
Tempo, catena indissolubile.