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domenica 31 gennaio 2010

Scrittura e significati. Capitolo 2: Punti interrogativi ed esclamativi

Eccoci al secondo capitolo di “Scrittura e significati”, una serie di articoletti in cui spiegherò ed interpreterò i vari tipi di scrittura che si possono usare sul web e i vari significati che essi assumono.
Nelle puntate precedenti:
Maiuscolo e minuscolo.
N.B. Come già detto l’altra volta, ci tengo a precisare che in questi paragrafi mi riferirò alla scrittura da chat o da forum, e non a quella da racconto. In ogni caso siccome io scrivo racconti, alla fine di ogni paragrafetto, ho aggiunto dei piccoli Post Scriptum che dovrebbero spiegarvi cosa potete usare nei vostri scritti e come lo potete usare.

Punti interrogativi ed esclamativi
Oggi voglio parlarvi dei punti interrogativi ed i punti esclamativi. Navigando molto per il web ho notato che molta gente non si rende conto quanta differenza faccia una punto interrogativo in più o in meno.
Guardate queste tre frasi:
1) Ora va bene?
2) Ora va bene??
3) Ora va bene!?
Sono praticamente identiche, ma hanno una variazione enorme di significato.
- La prima è una domanda cortese
- La seconda con la ripetizione del punto interrogativo diventa più “cattiva” e dà l’impressione di accanirsi contro l’interessato, e questa sensazione di rabbia aumenta con l’aumentare dei punti interrogativi. Se usate più di un punto interrogativo, rischiate di far innervosire il vostro interlocutore, se questi è uno che “nota” queste sfumature nella scrittura. Il rischio aumenta se la frase viene detta in un contesto di discussione animata, o su una domanda che potrebbe essere male interpretata. La stessa regola vale anche per i punti esclamativi, quindi attenzione! Utilizzate il doppio punto interrogativo solo se volete realmente rendere la frase un po’ più “arrogante”, altrimenti rischiate di essere fraintesi.
- La terza frase è addirittura peggio della seconda, infatti dall’alternanza del punto esclamativo e del punto interrogativo si legge ancora di più l’atteggiamento poco cortese. Quindi, come sopra, fate attenzione!
P.S. Nei racconti ritengo debbano essere evitati i doppi punti interrogativi o esclamativi (in pratica evitate di scrivere frasi come la numero 2 o la numero 3). Se volete esprimere quel tipo di impressione e significato, descrivetelo o mostratelo!

4 commenti:

Vele/Ivy ha detto...

Ciao :-)

Io ho notato anche un'altra cosa: spesso i punti interrogativi vengono usati a sproposito nelle frasi che contengono nelle domande INdirette. Esempio: "Non siamo sicuri che siate venuti tutti?"
Pensa che questo errore c'è persino nel sito della mia biblioteca :-(

Michael Crisafulli ha detto...

E' un errore che non mi era mai capitato di vedere, ma in effetti è veramente brutto^^

Anonimo ha detto...

minacci cu na mazza

Anonimo ha detto...

Le regole sono una sana guida, ma l'accademia è un trampolino dal quale spiccare il volo. Peccato spesso si trasformi in un ancora. Detto questo, non essendo la lettura come la visione di un film, dove immagini, colonna sonora nonché l'interpretazione degli attori, ci forniscono bell'e pronta la scena con tutte le sfumature delle emozioni e del carico di patos, personalmente non disdegno l'uso della doppia punteggiatura. Non in assoluto almeno, come dire... a volte ci sta! Ho letto di chi sostiene addirittura che, per esempio, il punto esclamativo vada il più possibile evitato. Per fortuna ci sono voci più autorevoli della mia a darmi man forte nel dissentire da questa affermazione (vedi Cechov e il suo racconto "Il punto esclamativo".
Buona scrittura a tutti! (!!!!)

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